Il Dott. Giovanni Vavalle, specialista in Ortopedia e Traumatologia del Gruppo GVM, è stato intervistato dal giornalista Massimiliano Sisto nel corner dedicato di TRM TV alla Fiera del Levante, nell’ambito della rubrica “Grazie Dottore della Salute per Davvero”. Al centro del confronto, il tema della protesi d’anca e di come sia cambiato negli ultimi anni il profilo del paziente candidato a questo intervento.
Il direttore dell’ortopedia di Santa Maria Hospital sfata subito un luogo comune: la protesi d’anca non è più un’operazione riservata agli anziani. Sempre più spesso si rivolgono a lui pazienti giovani, anche sotto i 50 anni, attivi e sportivi, che non si accontentano più di eliminare il dolore ma vogliono tornare a correre, sciare, giocare a tennis o a paddle.
Vavalle spiega che il vero salto di qualità non sta tanto nel tipo di protesi utilizzata, quanto nella gestione complessiva del percorso chirurgico: da un lato la gestione medica perioperatoria (approcci farmacologici e anestesiologici che riducono dolore, sanguinamento e stress chirurgico), dall’altro la tecnica operatoria vera e propria, in particolare la via anteriore diretta, che permette di accedere all’articolazione senza staccare muscoli e tendini, riducendo drasticamente dolore e tempi di recupero.
Il medico invita comunque alla prudenza: la biologia ha i suoi tempi e la riabilitazione resta fondamentale, anche quando il paziente si sente già pronto a riprendere l’attività sportiva. Chiude l’intervista un passaggio sulla formazione dei giovani medici, con un appello alle istituzioni affinché l’università diventi più attrattiva e trattenga i talenti pugliesi, evitando la fuga verso il nord Italia.