“Il 2018, rappresenta un anno importante da ricordare nella mia carriera di chirurgo, impegnato a migliorare sempre di più il nostro lavoro, al fine di offrire ai nostri pazienti il miglior trattamento possibile, ossia l’impianto della protesi d’anca per Via Anteriore.
L’intervento chirurgico eseguito a maggio scorso presso l’Ospedale Santa Maria, GVM Care e Research-Bari è un approccio mini-invasivo radicalmente innovativo, basato su un lungo lavoro di studio, di ricerca e impegno: la riduzione del trauma chirurgico con la preservazione dei tessuti muscolo-tendinei, consente di eseguire un impianto di protesi d’anca con minor dolore, minori perdite ematiche con conseguente diminuzione dei tempi di degenza e di recupero.
Il mio personale entusiasmo è accompagnato dall’approvazione delle migliaia di utenti che hanno interagito con la pagina Facebook del gruppo sanitario GVM Care & Research, Bari.
Il post dedicato all’intervento è infatti risultato tra i più interattivi del 2018, collezionando:
– 2.189 “mi piace”
– 103 commenti
– 1.278 condivisioni
I pazienti il cui quadro clinico è compatibile con l’intervento hanno così oggi una nuova chance terapeutica, quella di vincere una patologia degenerativa altamente invalidante qual è l’artrosi dell’anca, attraverso una tecnica meno aggressiva e più rispettosa dei tessuti nobili dell’articolazione compromessa.
Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno voluto condividere attraverso i social network questo non facile obiettivo raggiunto, alla Dirigenza GVM che ha creduto e sostenuto da subito in questo progetto e alla mia straordinaria equipe: dal mio aiuto, il dott. Francesco Fortunato, alla dott.ssa Angela Pugliese, agli anestesisti e a tutto il personale infermieristico di sala operatoria e di reparto sino ai fisioterapisti. Senza il loro aiuto tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Il miglior augurio per il 2019? Che questo traguardo funga da faro per successive e nuove tecniche chirurgiche, a beneficio dei pazienti e per una sanità d’eccellenza anche in Puglia”.
Dott. Giovanni Vavalle
