Il dott. Giovanni Vavalle ha sempre conciliato l’attività clinica e chirurgica con un intenso lavoro di ricerca scientifica.
Da anni si interessa di dislocazione della rotula (più comunemente nota come “lussazione”), una patologia che può interessare ogni fascia d’età, ma che si riscontra soprattutto negli sportivi e nei pazienti più giovani. La rotula è un osso sesamoide che collega i muscoli della coscia alla tibia, consentendo al ginocchio di piegarsi verso l’alto e verso il basso, grazie al suo perfetto “scivolamento” lungo la troclea femorale, alla stessa stregua di un treno sul suo binario.
A seguito di un evento traumatico o per ragioni fisiologiche (ad esempio: una troclea femorale poco profonda o una deviazione assiale degli arti inferiori), può capitare che la rotula si dislochi lateralmente, provocando la lesione nel 90% dei casi del legamento patello- femorale mediale, un importante stabilizzatore passivo della rotula (MPFL).
Si tratta di un evento traumatico importante, in quanto si creano le premesse per successivi episodi di lussazione anche in assenza di chiari eventi traumatici, poiché la rotula non è più correttamente vincolata dai suoi legamenti.
Molte tecniche chirurgiche ricostruttive in passato sono state di volta in volta proposte, tutte gravate da un diverso tasso di successo e da possibili complicanze con diversa percentuale.
Anche per queste ragioni, molti autorevoli studiosi si confrontano da anni sull’argomento. Da ultimo il dott. Giovanni Vavalle responsabile dell’U.O. di Ortopedia dell’ospedale Santa Maria di Bari il quale, sull’autorevole Journal of Orthopaedics and Traumatology edito da Springer, ha pubblicato un articolo originale dal titolo “Isolated reconstruction of the medial patellofemoral ligament with autologous quadriceps tendon”, con la descrizione di una nuova tecnica operatoria per la ricostruzione del più importante legamento stabilizzatore della rotula, per l’appunto il legamento patello-femorale mediale.
Sin dal 2009, il dott. Giovanni Vavalle, partendo da un’innovativa tecnica non invasiva di ricostruzione del suddetto legamento con una parte del tendine quadricipitale, ha apportato un affinamento della tecnica chirurgica, evitando l’esecuzione di fori ossei nella rotula o nel femore che possono portare a possibili complicanze.
Il risultato, è stata la messa a punto di una tecnica sicura, non invasiva e dai risultati soddisfacenti, con una percentuale di successo pari all’85%. Dei 16 pazienti trattati, di cui alcuni dediti a pratiche sportive agonistiche, con almeno quattro episodi di lussazione della rotula documentate, dopo 48 mesi dal trattamento, nessuno ha riportato sublussazioni o ri-dislocamenti. Inoltre tutti pazienti sportivi agonisti hanno potuto riprendere la loro attività sportiva pre-trauma.
La tecnica studiata dal dott. Vavalle è divenuta oggi una delle più utilizzate in casi di dislocazione della rotula. Oltre a risultare efficace, non prevedendo l’esecuzione di fori ossei rotulei o femorali, risulta gravata da un basso tasso di complicanze e per lo stesso motivo può essere impiegato in soggetti adolescenti in accrescimento.